Il tuo browser non supporta JavaScript!

I più venduti

Ananke 72. Maggio 2014 Pdf
formato: Ebook | editore: Altralinea Edizioni | anno: 2016
Anno: 2016
Effetto Foucault
€ 6,99
Schemi & Schede di Diritto Processuale Penale. Aggiornata alla L. 23-3-2016, n. 41 (Omicidio Stradale) Pdf
formato: Ebook | editore: Edizioni Simone | anno: 2016 | pagine: 226
Anno: 2016
Gli «Schemi & Schede di Diritto penale» intendono fornire un utile strumento di ripasso a quanti, già avviati allo studio del
€ 10,49
Ritorno a Delfi Epub
formato: Ebook | editore: Edizioni e/o | anno: 2012 | pagine: 334
Anno: 2012
Vivì Choleva, donna di mezza età, infermiera a domicilio, decide di concedersi una breve vacanza nella zona archeologica di De
€ 8,99
Il Circo Ebook
formato: Ebook | editore: Valentina Tomi | anno: 2017
Anno: 2017
“Mamma mi porti al circo?” Arti circensi
€ 3,49
La mafia come impresa. Analisi del sistema economico criminale e delle politiche di contrasto Pdf
formato: Ebook | editore: Franco Angeli Edizioni | anno: 2017 | pagine: 306
Anno: 2017
L’internazionalizzazione dei mercati richiede tecnologie complesse, servizi internazionali differenziati e un sistema finanzia
€ 24,50

Meridiana 88: Cause perdute

Pdf Meridiana 88: Cause perdute
Ebook
Adobe DRM
titolo Meridiana 88: Cause perdute
argomenti Saggistica > Scienze sociali, Storia
collana Meridiana
editore Viella Libreria Editrice
formato Ebook - Pdf
protezione Adobe DRM

Informazioni sulla protezione

X
pagine 241
pubblicazione 2017
ISBN 9788867288618
Scrivi un commento per questo prodotto
 
€ 17,99

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Il passato ritorna sempre più forte e in forme originali. Negli ultimi anni si è moltiplicato il numero di programmi dei media tradizionali, la produzione di materiali sui social e su internet, l’attività di appassionati di storie locali e regionali, l’impegno di cultori di ricostruzioni storiche. Un fenomeno spinto da tendenze e obiettivi diversi, se non opposti, sempre mosso dalla ricerca, all’interno dei processi storici, di miti ed eroi, momenti gloriosi o primati, episodi importanti o semplicemente fatti colorati dal fascino dell’antico. Negli anni ottanta e soprattutto nei novanta, il fenomeno è diventato visibile in grandi dimensioni, stimolato dal declino delle appartenenze ideologiche della guerra fredda e dalla rivoluzione della comunicazione e del digitale, che ha moltiplicato la forza narrativa e di spettacolarizzazione del passato. Lo spazio pubblico è invaso dal recupero, o dallo scontro, sulla memoria. Le cause perdute sono una forma di queste rielaborazioni del passato. Molte società, stati, gruppi politici hanno conosciuto situazioni drammatiche o fratture radicali che hanno segnato la distruzione o la sconfitta irrimediabile di alcuni attori. Per sopravvivere a questa disgrazia, un settore della società reagisce generando strategie di sopravvivenza simbolica che producono una cultura dei vinti e, in maniera più o meno efficace, identità collettive centrate su un trauma fondante. Questo fenomeno complesso di correnti culturali e intellettuali forgia e rielabora immagini e interpretazioni del passato. Prendono così forma le cause perdute: disegni fatidici e aspirazioni frustrate che captano l’immaginazione, accendono le passioni, suscitano simpatie e sviluppano identità collettive. Questo numero si concentra su casi che hanno prodotto strutture retoriche di questo tipo, focalizzando l’attenzione in particolare sulle relazioni tra alcune cause perdute e le guerre civili, vale a dire su esperienze nelle quali la conclusione dei conflitti ha segnato la formazione degli stati moderni, o la loro rifondazione. Queste cause perdute mischiano il presente e la memoria, ma ne offrono una versione originale e accattivante, perché figlia di fratture radicali come le guerre civili ottocentesche o le vicende dei bianchi russi o dei nazionalisti cinesi nel Novecento. Drammatiche sconfitte mai ribaltate, rese affascinanti proprio dai colori della tragedia epica, che riemergono con minore o maggiore successo in forma di rivincita del passato. Possono riapparire da un tempo secolare, come nel caso delle origini del borbonismo napoletano, o limitarsi ad analisi intellettuali, come in quello dei socialisti rivoluzionari russi dopo la sconfitta nella rivoluzione. Ancora possono ritrovare le radici in una lunga storia di rielaborazione romantica patriottica, come nel caso del catalanismo, o giusti carsi in una originale esperienza di riconciliazione nazionale, come in quello dei confederati. Si tratta anche di vicende tra loro diverse, ma capaci di durare fino al XX secolo inoltrato, come nel caso dei carlisti spagnoli o in quello dei fascisti italiani. Una causa perduta, in quanto esito di una sconfitta drammatica e irreversibile, genera un risentimento collettivo e un ripensamento radicale, producendo repertori ideologici e culturali in grado di persistere nella memoria, o di venire recuperati in particolari congiunture.

Indice del libro

Copertina pag. 1
Colophon pag. 3
Frontespizio pag. 4
Indice pag. 6
Cause perdute. Memorie, rappresentazioni e miti dei vinti di Eduardo González Calleja e Carmine Pinto pag. 10
La causa perduta come racconto politico: il carlismo di Pedro Rújula Lopez pag. 20
1. La causa della monarchia pag. 22
2. La causa della guerraIl pag. 24
3. La causa della religione pag. 28
4. La causa dei fueros pag. 31
5. La proiezione della perdita pag. 35
6. La vittoria: la fine della causa perduta? pag. 38
7. Epilogo: l’irresistibile forza attrattiva della causa perduta pag. 40
All’origine delle cause perdute: la lost cause confederata e le sue riletture di Eduardo González Calleja pag. 42
1. Apologia sudista: l’idealizzazione del passato pag. 42
2. Combattere per la storia: la guerra civile nei libri pag. 43
3. Veterani, figlie, spose: le reti sociali e istituzionalidella memoria collettiva pag. 49
4. La religione civile: teologia, miti, rituali pag. 53
5. Dalla inner lost cause alla national lost cause pag. 55
6. Americanizzazione e banalizzazione: la lost causenell’attuale cultura popolare degli Stati Uniti pag. 59
Gli ultimi borbonici. Narrazioni e miti della nazione perduta duo-siciliana (1867-1911) di Carmine Pinto pag. 62
1. Memorie archiviate e problemi storiografici pag. 62
2. I partigiani della causa perduta pag. 66
3. I miti della nazione perduta pag. 73
4. Cause perdute e questione meridionale pag. 79
Dalla sconfitta alla vittoria finale: nazionalismo, simboli e tradizioni inventate in Catalogna di Jordi Canal pag. 84
1. Cause perdute e tradizioni inventate pag. 85
2. Bastoni di sangue: la vecchia bandiera nazionale pag. 94
3. Danze, castelli e inni nazionali pag. 100
4. Il giorno della patria: l’11 settembre pag. 107
1. Chi erano i socialisti-rivoluzionari pag. 114
L’impossibile sconfitta dei socialisti-rivoluzionari russi di Antonello Venturi pag. 114
2. Opposizione rivoluzionaria e negazione della sconfitta (1918-21) pag. 119
3. Ripensare la rivoluzione (1925-27) pag. 124
4. Dal discorso pubblico alla storiografia: una tradizione mancata pag. 131
Il fascismo non è una causa perduta. Ricordi e rimozioni nei vinti della Repubblica sociale italiana di Angelo Ventrone pag. 134
1. Chi sono i vinti? pag. 134
2. L’autoesclusione pag. 135
3. Un lutto difficile da rielaborare pag. 137
4. Le principali interpretazioni pag. 139
5. Le amnesie pag. 143
6. Un ritorno inaspettato pag. 149
L’arte traumatica. Gibellina e la risemantizzazione delle sue rovine di Monica Musolino pag. 156
SAGGI pag. 156
Migranti e pastoralismo. Il caso dei servi pastori romeni nelle campagne sarde di Domenica Farinella e Sebastiano Mannia pag. 176
La casa del Tasso a Sorrento: monumentalità e immaginario tra Decennio francese e Restaurazione borbonica di Annunziata Berrino pag. 198
Oltre lo stereotipo. Alla ricerca della Napoli reale di Gabriella Corona pag. 220
BIBLIOTECA pag. 220
Gli autori di questo numero pag. 230